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Jul, 2026

L’aereo di carta che vola verso la luna

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Siamo stati invitati insieme alla comunità mamma-bambino “La Crisalide” di ACLI dai volontari di VIP Claunando ad una serata dedicata alla condivisione e alla reciproca scoperta. È stato un incontro speciale, nato da un legame esistente poiché i Claun prestano servizio da tempo nella nostra realtà e in altre del territorio. La loro presenza rappresenta un prezioso valore aggiunto per i bambini accolti: attraverso il gioco, il sorriso e la relazione autentica, contribuiscono a creare momenti di leggerezza, favoriscono l’espressione delle emozioni e rafforzano il senso di accoglienza e di appartenenza alla comunità.

Non siamo stati accolti come semplici relatori, ma siamo stati immediatamente abbracciati come parte di un unico gruppo. I volontari Claun ci hanno immerso nel loro mondo di giochi carichi di significato, dove ogni gesto nasconde un messaggio pedagogico.

Siamo partiti dal linguaggio del corpo, mimando situazioni divertenti che hanno sciolto ogni formalità, per poi intraprendere un percorso metaforico che ha introdotto la nostra presentazione. Ogni partecipante doveva immedesimarsi in un ostacolo da superare, così da favorire interazione reciproca e scambio di ruoli. Ciascuno aveva il compito di completare ogni tappa, fino ad arrivare al momento della trasformazione in farfalle. Ed ecco così che si accende la magia, come in modo semplice si può rappresentare il lavoro educativo attraverso il gioco, la relazione, i gesti, fino a raggiungere un traguardo ricco di emozioni.

È stato condiviso il ruolo dell’educatore e l’importanza della relazione di cura, ma ciò che ha arricchito i nostri racconti è stata la testimonianza di una ragazza, ormai maggiorenne, che ha vissuto l’Arcobaleno e porta con sé il ricordo non solo dell’esperienza ma soprattutto dei legami.

La sua voce ha dato un senso alla metafora del volo, mostrando come l’accompagnamento educativo sia un seme che fiorisce nel tempo.

Lo scambio è stato alimentato da un’empatia rara: i Claun non si sono limitati ad ascoltare, ma hanno “sentito” le nostre storie, creando un clima di vicinanza che ha reso la presentazione della nostra realtà un momento di vera comunione d’intenti.

L’incontro si è concluso con un monologo finale, un racconto poetico che ha saputo racchiudere ogni emozione vissuta. L’immagine di quell’ “aereo di carta che vola verso la luna” (mimato anche a inizio serata) personalmente mi è rimasta impressa come il simbolo perfetto del lavoro educativo con bambini e ragazzi. Rappresenta la fragilità del materiale di cui siamo fatti, ma anche la straordinaria traiettoria che si può compiere se qualcuno ci aiuta a prendere il lancio.

Grazie Claun per esserci!

Carla Taffarel, educatrice

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