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Apr, 2026

Essere casa insieme

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Come il Beato Luigi Caburlotto raccomandava alle sue figlie: «Le vostre azioni devono essere ordinarie agli occhi delle creature, ma straordinarie per il cielo in virtù dell’amore». Questa frase accompagna ogni giorno il nostro cammino.

Come Suore cerchiamo, prima di tutto, di essere fedeli all’obbedienza che ci è stata affidata, vivendo il nostro servizio con responsabilità, attenzione e semplicità. Ma soprattutto desideriamo compiere questa obbedienza con amore, trasformando ogni gesto quotidiano in un’offerta. È un amore che si manifesta nel modo semplice con cui ogni giorno stiamo accanto ai bambini che ci sono affidati.

Con il tempo abbiamo compreso che qui non si tratta soltanto di educare o di costruire il futuro dei bambini. Prima di tutto si tratta di far sentire loro che siamo con loro, che camminiamo accanto a loro come compagni di strada. Significa creare fiducia e apertura di cuore, essere pronti ad ascoltare la storia di ogni bambino senza giudicare, valorizzando la presenza di ciascuno perché possa sentirsi parte di una famiglia insieme a noi. E amarli tutti allo stesso modo, senza preferenze.

Il Beato Luigi ci ricorda anche: «Se educate una ragazza, salverete un’intera famiglia». Per questo sappiamo che educare significa anche incoraggiare e accompagnare i bambini a coltivare la fede fin da piccoli, con grande rispetto verso chi proviene da famiglie di altre tradizioni religiose. È importante aiutarli a scoprire la bellezza della preghiera, affinché un giorno possano aprire il cuore alla presenza di Dio nella loro vita e crescere con la certezza di essere profondamente amati.

Non è un compito facile, perché anche la realtà che viviamo non è sempre semplice. Educare richiede pazienza, perseveranza e molto più dell’amore: richiede camminare insieme. Per questo il lavoro di squadra è fondamentale.

Ed è proprio questo che vediamo ogni giorno in questa Casa: negli amministratori, negli educatori, nelle Suore, negli assistenti e, in modo speciale, nei nostri volontari, sempre pronti a donare tempo e cuore per il bene dei nostri bambini.

A tutti loro va il nostro grazie sincero.

Sr Leah Salaga

Da gennaio 2025 Suor Leah Salaga e, da marzo dello stesso anno, Suor Sharon Sebastian sono entrate a far parte della realtà de L’Arcobaleno. Il loro arrivo è avvenuto in punta di piedi, con discrezione e rispetto, attraverso un inserimento prudente ed equilibrato, necessario per comprendere una realtà complessa come la nostra. Fin dai primi mesi, tuttavia, la loro presenza si è rivelata preziosa: uno sguardo attento, radicato nella fede e capace di leggere con sensibilità il cuore delle persone, rendendole testimoni autentiche dei valori di umanità, accoglienza e integrazione che caratterizzano il nostro servizio.

Entrambe provengono dalle Filippine, un paese forte e segnato da frequenti emergenze naturali – tifoni, terremoti e tsunami – che abituano le persone, fin da giovani, ad affrontare le difficoltà sviluppando resilienza e spirito di adattamento. A questo si unisce un contesto sociale spesso impegnativo, fatto di famiglie numerose e di condizioni di vita che richiedono collaborazione e solidarietà reciproca. Da queste radici nasce una naturale predisposizione all’aiuto, alla condivisione e alla cura dell’altro.

La cultura da cui provengono porta con sé anche uno sguardo molto concreto sulla vita: l’attenzione è rivolta soprattutto all’oggi. Si lavora per vivere con dignità, più che per accumulare; si valorizza ciò che si ha e si coltiva una forte rete sociale, dove l’aiuto reciproco è spontaneo e quotidiano.

Con queste attitudini Suor Leah e Sr Sharon vivono oggi accanto a noi, Comunità religiosa e laici, investendo attenzione e cura all’ “essere casa insieme” in una collaborazione che si intreccia naturalmente con la vita dei bambini. Il sorriso accogliente e la serenità delle nostre Sisters ci accompagnano ogni giorno, aiutandoci a discernere e ad affrontare anche i momenti più difficili con la certezza di avere sempre qualcuno accanto. Tutti, ciascuno con il proprio ruolo, operiamo per coltivare un ambiente in cui sentirsi accolti e parte di una casa, nonostante il contesto sia segnato da sofferenza, stress e situazioni di emergenza.

La partecipazione di Suor Leah e Sr Sharon alla vita e all’operatività quotidiana nasce da un continuo confronto e da scelte condivise, sempre orientate alla disponibilità verso l’altro. Il loro contributo arricchisce il lavoro comune e rafforza il senso di comunità.

Per il bene dei bambini è fondamentale sentirci uniti in questa missione: solo così è possibile lavorare in modo armonico e costruttivo, affrontando insieme la complessità delle situazioni e continuando a rendere L’Arcobaleno un luogo di accoglienza, cura e speranza.

L’equipe interna

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