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Apr, 2026
Solidarietà e Comunità di Silvia Pase
Parlare di solidarietà oggi appare un tema d’altri tempi considerando la tensione alla stringente richiesta di prestazione, di efficienza, con tempi esatti e alla sera con il bisogno di frenare e condividere con qualcuno di familiare che ascolta, accoglie anche senza comprendere tutto.
Al pensiero di dare ancora, uscire dal nostro ritmo sostenuto e quotidiano può sorprenderci un’inaspettata resistenza e un risonante ANCORA? come se l’essenziale della nostra realizzazione finisse dentro le pareti della nostra meravigliosa casa e i suoi insostituibili affetti. In parte io credo sia così.
Ma la nostra umanità di cosa si nutre se non di prossimità, di socialità, di accoglienza, di fare e costruire e progettare insieme in un equilibrio che poi ritorna in un modo o nell’altro dentro le nostre case, arricchendo a sua volta le nostre relazioni e ridistribuendo ciò che abbiamo dato e ricevuto insieme?
Essere solidali allora potrebbe richiedere una nuova riconfigurazione dei nostri sistemi familiari dove com-prendere anche almeno un’altra persona nelle normali operazioni quotidiane (quali accompagnamento dei nostri figli, un thè delle cinque, la preparazione di un pasto, una spesa, una cena che aggiunge un posto a tavola) diventa poca differenza nella distribuzione degli sforzi di una persona o di un piccolo gruppo dentro la comunità.
Così la Solidarietà può rappresentare la coscienza viva e operante di appartenere a una comunità, che si esprime in iniziative individuali o collettive di sostegno morale, oppure materiale, in un’ottica di altruismo e umanità tra le pareti di una casa più grande: la Comunità!
Silvia Pase Coordinatrice – Referente progetti esterni