1
Apr, 2026
Speciale San Valentino
Dedichiamo questo spazio allo speciale sul giorno di San Valentino del laboratorio Cioccolato e Verità. Questo il pensiero dei ragazzi sull’amore.
Cos’è davvero l’amore?
L’amore ti travolge.
È volersi bene sul serio, desiderare il bene dell’altro e, sì, c’è anche l’aspetto fisico: quel desiderio di stare vicini, di cercarsi, di abbracciarsi, di baciarsi.
Ne abbiamo parlato nella nostra seconda puntata del podcast Cioccolato e Verità, una puntata speciale dedicata al sentimento principe di San Valentino.
I segnali “fisici”: quando il corpo parla
Come e quando capiamo di essere innamorati? Abbiamo individuato quali sono i gesti d’amore:
● Batticuore e farfalle nello stomaco: senti lo stomaco che fa le capriole.
● Addio Cringe: Cose che prima ti sembravano super imbarazzanti, con quella persona diventano improvvisamente carine.
● Chiodo fisso: Ci pensi continuamente, sogni ad occhi aperti e finisci per riempire le pagine del diario (o le note del telefono) con il suo nome.
I segnali del cuore: quello che senti dentro
Oltre alle farfalle, ci sono i sentimenti che proviamo dentro di noi:
● Il mix iniziale: Un po’ di felicità a palla e un pizzico di imbarazzo (tipo quando arrossisci per nulla).
● Super poteri: L’amore ti dà coraggio. Ti senti capace di fare cose che prima ti spaventavano.
● L’Intesa: È quando vi capite al volo, c’è fiducia totale e senti una confidenza tale che puoi dirgli/le tutto senza paura di essere giudicato/a.
Quando l’amore fa male: Red Flags da non ignorare
Purtroppo, esistono amori che non ci fanno bene. Esistono amori che ti buttano giù. Se provi queste cose, fai attenzione:
● sensazioni brutte: Ti senti spesso triste o arrabbiato/a. Se l’altro ti prende in giro davanti agli altri o ti fa sentire “piccolo/a” e sminuito/a, non va bene.
Gesti che non sono amore
● Mancanza di attenzione (ti ignora o sparisce).
A tavola con la fantasia
Se i grandi parlano d’amore i piccoli si dilettano esprimendosi attraverso la creazione delle tovagliette personalizzate che trasformano un gesto quotidiano, come il momento del pasto, in un’esperienza educativa e affettiva. Attraverso la creatività e l’espressione personale, ogni bambino lascia un segno di sé, può sentirsi accolto e vivere la tavola come uno spazio di condivisione e appartenenza.
I bambini e i ragazzi dell’Arcobaleno
